1) LA DIAGNOSI: si effettua attraverso la valutazione del peso corporeo, la plicometria e l'impedenziometria (si misurano lo spessore delle pliche di grasso e le percentuali di massa grassa, di massa magra e di acqua presenti nell'organismo), la misurazione dei diametri delle spalle e del bacino, la valutazione posturale, l'esame Doppler e l'ecografia del tessuto adiposo. L'ecografia e' l'esame decisivo per stabilire i vari stadi di cellulite e la terapia specifica.
2) I TRATTAMENTI: i risultati migliori sia dal punto di vista funzionale che estetico, si ottengono attraverso una serie di metodiche integrate.
Tra queste:
• la mesoterapia: consiste nell'iniettare localmente farmaci vasoprotettori, che migliorano la funzionalità venosa e linfatica delle gambe. In caso di adiposità localizzata, si uilizzano farmaci lipolitici, talvolta associati agli ultrasuoni, applicati localmente nelle zone in cui è localizzata l'adiposità.
• il linfodrenaggio manuale secondo Vodder: e' un massaggio specifico per favorire il deflusso linfatico e ridurre gli edemi.
• la pressoterapia: si attua attraverso particolari gambali riempiti ad aria che agiscono attraverso la compressione e la decompressione delle gambe. Agiscono sulla componente venosa, favorendo il deflusso dei liquidi.
• elettrostimolazione: viene utilizzata per tonificare selettivamente i muscoli rilassati e nella "falsa cellulite", cioe' nei casi in cui l'aspetto disomogeneo della cute non è dovuto alle tipiche alterazioni cellulitiche, ma solo ad un rilassamento muscolare. Utile anche il metodo STONE (vedi “stone”)
• endermologie: e' un apparecchio che realizza un micro-massaggio cutaneo e connettivale con aspirazione. Effettua cosi' un linfodrenaggio molto efficace, e rende i tessuti più tonici ed omogenei.